magenta's

luglio 27, 2010

le citazioni azzeccate

"Mi sono addormentato, e ti ho sognata."
"E com'ero?"
"Viva"
"Viva? E poi?"
"Viva. Non chiedermi altro. Eri viva."
"Viva... io?"

luglio 20, 2010

bentornata me

finalmente a casa.
il silenzio... pensavo di non ricordare più cosa fosse, e invece sì.
si-lenzio. ah, che bella parola.
solo il gatto che miagola o l'uccellino che cinguetta (cin-guetta. anche questa è una bella parola in effetti).
e il bello è che al tuo arrivo trovi nel frigo anche torte megagiganti totalmente ricoperte di panna montata! e ripiene di cioccolato.

questo relax è la cosa più bella che ci sia.

giugno 18, 2010

*missing parts*

Vorrei tornare ad essere me stessa per un po'.

Solo per ricordare quant'era bello.

maggio 15, 2010

un paio di volte

E' così comune fuggire dalle situazioni che ci stanno scomode che non si capisce più quale sia la normalità: chi resta o chi se ne va. E ugualmente ne abbiamo da ridire. Pensiamo che chi resta è sicuramente perché non sa dove andare o da chi andare, e chi se ne va fugge perché ha paura di quello o di chi ha davanti.
E poi c'è da distinguere tra chi fa le valigie e prende il treno, e chi, invece, non prende nessun treno, ma semplicemente delle decisioni sbagliate (sempre fuggendo eh..) per paura di dover affrontare qualcosa di più grande.
Ah, dimenticavo, ci sono anche quelli che preferiscono entrambi i modi.

Ma chi non lo fa almeno una volta durante la sua vita, d'altronde?
Il problema è se diventa un'abitudine.
Io spesso e volentieri risulto essere una buona (-issima) cavia per questo tipo di esperimenti.
Ma chi non lo è almeno un paio di volte durante la sua vita, d'altronde?
Il problema è se diventa un'abitudine.

aprile 24, 2010

Poi ti svegli ed è tutto come prima

Cambiamenti tanti, delusioni un paio, sorprese più di una, ripensamenti nessuno.
Sono abbastanza soddisfatta per ora, ma devo fare ancora tanto. Tantissimo.
E' difficile, proprio come immaginavo, ma non mi fa paura. Piuttosto - come sempre, amo soffermarmi sulle delusioni - mi preoccupo di fare chiarezza su ciò che i miei occhi hanno visto e, sicuramente, vedranno ancora: non mi riesce ancora automatico, ma se metto a fuoco è plastica, ora. Plastica inutile, che non può neanche essere riciclata.
Questo sì, è difficile: troppo spesso chiudo lentamente gli occhi immaginando di non riuscire più a riaprirli. Ma alla fine li riapro sempre. E sempre più di prima.

Mi chiedo se la fine di un'amicizia (o quella che si credeva tale) non sia un fallimento anche per chi torti non ne ha.
E per risolvere questo dubbio, come sempre, credo di dovermi fare una (bella) dormita.
Notte.

aprile 07, 2010

Ci tengo a scriverlo con discrezione

Questa giornata è stata infinitamente triste. E per questo, anche infinita.

E' così difficile volere che tutto vada com'è giusto che sia?
Evidentemente sì.


aprile 04, 2010

conversazioni confidenziali

"ma ti rendi conto? e ora?"

"tu e i casini continuate ad essere amici, eh?"

"vabè, ma..."

"niente ma. Quando hai detto che dovresti partire per londra?"

"a settembre, ma non è ancora sicuro... sai, al momento le mie capacità organizzative sono ridotte ai minimi termini. Comunque, perché me lo chiedi?"

"perché te ne devi andare di qua."

"anch'io ti voglio bene!"

"con me non attacca, piantala."

"ok, sono un'idiota"

"mh, facciamo progressi..."

"fanculo"

"l'hai detto tu eh..."

"sì, e subito dopo ho detto anche fanculo, non hai sentito?"

"perfettamente."

"e quindi?"

"quando prenoti i biglietti?"

"... ciao."

"ciao!"