aprile 24, 2010

Poi ti svegli ed è tutto come prima

Cambiamenti tanti, delusioni un paio, sorprese più di una, ripensamenti nessuno.
Sono abbastanza soddisfatta per ora, ma devo fare ancora tanto. Tantissimo.
E' difficile, proprio come immaginavo, ma non mi fa paura. Piuttosto - come sempre, amo soffermarmi sulle delusioni - mi preoccupo di fare chiarezza su ciò che i miei occhi hanno visto e, sicuramente, vedranno ancora: non mi riesce ancora automatico, ma se metto a fuoco è plastica, ora. Plastica inutile, che non può neanche essere riciclata.
Questo sì, è difficile: troppo spesso chiudo lentamente gli occhi immaginando di non riuscire più a riaprirli. Ma alla fine li riapro sempre. E sempre più di prima.

Mi chiedo se la fine di un'amicizia (o quella che si credeva tale) non sia un fallimento anche per chi torti non ne ha.
E per risolvere questo dubbio, come sempre, credo di dovermi fare una (bella) dormita.
Notte.

aprile 07, 2010

Ci tengo a scriverlo con discrezione

Questa giornata è stata infinitamente triste. E per questo, anche infinita.

E' così difficile volere che tutto vada com'è giusto che sia?
Evidentemente sì.


aprile 04, 2010

conversazioni confidenziali

"ma ti rendi conto? e ora?"

"tu e i casini continuate ad essere amici, eh?"

"vabè, ma..."

"niente ma. Quando hai detto che dovresti partire per londra?"

"a settembre, ma non è ancora sicuro... sai, al momento le mie capacità organizzative sono ridotte ai minimi termini. Comunque, perché me lo chiedi?"

"perché te ne devi andare di qua."

"anch'io ti voglio bene!"

"con me non attacca, piantala."

"ok, sono un'idiota"

"mh, facciamo progressi..."

"fanculo"

"l'hai detto tu eh..."

"sì, e subito dopo ho detto anche fanculo, non hai sentito?"

"perfettamente."

"e quindi?"

"quando prenoti i biglietti?"

"... ciao."

"ciao!"